L’estate si sente ancora bene in Belgio, ma l’autunno e i suoi bei colori si avvicinano.
Una stagione perfetta per mettersi a lavorare a maglia o riprendere i ferri se il caldo ci aveva fatto abbandonare.
Il lavoro a maglia è un’arte ancestrale e magnifica che ci permette di vestirci dalla testa ai piedi, in ogni stagione. A seconda dei fili usati (la loro composizione e spessore), i lavori saranno leggeri o ci terranno ben caldi! Con un po’ di pratica, si arriva molto presto a realizzare bei lavori, che hanno molto stile pur essendo accessibili da realizzare. Ma shh! È un segreto per iniziati 😉
Da circa quindici anni, il lavoro a maglia conosce, come altre arti del filo, un vero ritorno di interesse e un nuovo slancio artistico. Che si parli di maglia pizzo estone, motivi giapponesi, jacquard, calze o maglie contemporanee super creative, ce n’è per tutti i gusti! E cosa non da poco, molti progetti sono molto facilmente trasportabili.
Ma per iniziare o approfondire le proprie conoscenze, bisogna avere dei punti di riferimento e del buon materiale.
Ho avuto molta voglia di condividere con voi una panoramica "magliese" basata sulla mia esperienza di oltre 12 anni. Spero vi piaccia.

Marie Hélène, la nostra super prof di maglia con la nostra mascotte dal nome azzeccato "Glitter Dale"
Prima di ogni progetto: definire i nostri obiettivi
Prima di immergerci nel concreto, vi consiglio di riflettere sui vostri desideri e obiettivi.
- Volete un progetto che si concluda rapidamente o un progetto che vi permetta di godervi la pratica della maglia?
- Il progetto è destinato a un adulto o a un bambino?
- Dovrà poter essere lavato in lavatrice o potrà essere lavato a mano…?
- Avete bisogno di vedere i vostri punti in rilievo o al contrario, cercate un filo soffice e vaporoso…?
Tante domande che vi guideranno nella scelta del cartamodello, della lana e dei ferri per un progetto riuscito!
Sapete cosa volete realizzare? Passiamo al materiale necessario per concretizzarlo!
Materiale necessario
Sia in cucito che in maglia, è preferibile iniziare direttamente con del buon materiale, questo evita molti problemi. Nel lavoro a maglia abbiamo la fortuna di poter fare molto con poco, ma per il comfort della pratica, un buon materiale è essenziale.
Installazione della nostra gamma
E perché non un berretto e dei guanti con paillettes?
1. Il filo
I fili hanno diverse caratteristiche che dovrete tenere a mente per il risultato finale.
Volete una maglia calda o più leggera? Per una maglia che resisterà ai rigori dell’inverno (anche se richiederà un po’ di tempo), vi consiglio la rowan felted tweed, composta principalmente da lana di pecora e alpaca. E perché non lavorarla doppia insieme alla sua “cugina” del marchio, la Kidsilk Haze? Quest’ultima è un filato di mohair e seta di una morbidezza incredibile. Porterà calore e una sfumatura in più al risultato della maglia.
Se desiderate una maglia leggera come una ragnatela, ma ben calda, optate per la Kidsilk da sola, il risultato sarà magnifico!
La lana Andes di DMC darà anche un bellissimo effetto classico in versione maglione o cardigan, con la dolcezza dell’alpaca. Se avete in progetto di lavorare a maglia la layette, la Woolly 5 di DMC è un filato merino molto morbido. DMC ha pensato ai genitori perché si lava molto facilmente. E per esperienza posso confermare che non si rovina! Con la sua forte torsione, è molto soffice, perfetto per avvolgere bene un neonato. La mia piccola nipote non lascia più il suo pupazzo lavorato a maglia con Woolly! E io ho intenzione di lavorarmi anche un collo in Woolly, ma aggiungerò un tocco di brillantini usando la versione Chic che è arricchita con un filo lurex. Per chi ha fretta, i filati più spessi permetteranno di vedere il progetto avanzare più velocemente! Come suggerisce il nome, la Big Knit di DMC permette di realizzare un progetto in una sola serata, grazie ai ferri n. 12! Pratico quando, come me, si è spesso in ritardo con i regali di fine anno! 😉
Come abbiamo visto, i designer di maglia si sono rinnovati profondamente negli ultimi anni, ma anche i creatori di filati! DMC propone oggi i filati Merino Essentiel Ombré e Révélation, un grande gomitolo da 520 metri che permette di lavorare a maglia un collo o un piccolo scialle con un solo gomitolo, ma soprattutto con una sfumatura di colori davvero splendida. E per non guastare nulla, la Révélation è disponibile anche in versione scintillante!
Nella creazione dei fili, non si penserebbe che ci siano così tante possibilità. Il filo può essere composto da un solo filo o da più e la torsione dell'insieme può variare molto. Ciò che si può fare anche è comporre un filo con fili di colori diversi e giocare sui cambi di colore, come il filo Pirouette. La designer Andrea Mowry ama molto questo tipo di fili per effetti di transizione molto interessanti.
E last but not least, come non presentare il filo che decora la nostra nuova mascotte, GlitterDale!? Si tratta del Knitty glitter che offre un filo in bei colori uniti con un magnifico effetto glitterato grazie a un filo lurex! Nel negozio siamo conquistate!
2. I segnapunti
Tra gli indispensabili del kit da lavoro a maglia, i segnapunti occupano un posto importante. Permettono di posizionare dei riferimenti, di evidenziare le diverse parti di un lavoro in corso. Quando si lavora un maglione senza cuciture, arriva un momento in cui si lavora tutto insieme: davanti, dietro, manica sinistra e manica destra. Insomma, sapere chi è chi – grazie agli anelli segnapunti – è indispensabile! Permettono anche di evidenziare ripetizioni di motivi di pizzo o jacquard.
Il mio consiglio: tenetene alcuni aperti, per poterli riposizionare, e altri chiusi per la loro facilità d'uso.
3. L'ago da lana
Lo sapete, nel negozio siamo molto attente ad avere delle belle finiture. Nel lavoro a maglia, questo passa – tra l'altro – dall'azione di «nascondere i fili»: quando si termina un progetto, con l'ago da lana si fanno passare i fili che sporgono nelle maglie di un giro per nasconderli senza tagliarli (le maglie rischierebbero di disfarsi!)
4. Un uncinetto
Non si penserebbe di aver bisogno di un uncinetto nel tricot, ma vi salverà dalla situazione più atroce: la perdita di maglie! In questo caso, è l’uncinetto, e non tanto i ferri, che vi aiuterà a recuperare la o le maglie perse e a risalire fino al giro in corso di tricot.
Un indispensabile, anche se cerchiamo di evitarne l’uso!
5. Il calibro per ferri
Non indispensabile quando si hanno tre o quattro paia di ferri, ma quando si inizia ad avere un assortimento ben fornito, non è sempre facile sapere qual è il numero (o la misura) di ciascuna coppia. Il calibro vi permetterà in un attimo di trovare la misura di una coppia.
Un uncinetto può rivelarsi molto utile
Calibro per ferri
6. Il sapone speciale per lana
Quando si realizzano lavori a mano in tricot, bisogna tenere a mente la loro manutenzione. Alcuni fili hanno una composizione o un trattamento che permette il lavaggio in lavatrice (programma lana e detersivo per lana, naturalmente!), altri, più delicati, richiedono il lavaggio a mano. E in questo caso, l’Eucalan sarà molto utile. Basta una goccia e il risciacquo non è necessario, si dissolve nell’acqua. Personalmente uso quello profumato al gelsomino perché adoro questa fragranza.
L’Eucalan permette anche molto facilmente di « bloccare » il campione di tricot e il progetto una volta finito: il blocco è un bagno saponato seguito da un’asciugatura in piano prendendosi il tempo di sistemare bene il lavoro affinché abbia una bella forma una volta asciutto.
7. e 8. Le forbici da ricamo e il metro a nastro
Questi strumenti non sono specifici per il tricot, li troverete facilmente in un cassetto a casa vostra, ma sono comunque molto utili nel vostro kit di strumenti per il tricot. Si tratta di un paio di forbici tipo ricamo per tagliare con precisione i fili di lana e di un metro a nastro per valutare le dimensioni che emergono man mano durante le nostre serate di tricot.
E ultimo, ma non meno importante, naturalmente…
9. I ferri
A seconda delle vostre preferenze, potete optare per i molto noti ferri dritti o per ferri circolari. Questi ultimi vi permetteranno in particolare di realizzare maglioni e cardigan senza cuciture o di lavorare facilmente piccoli diametri. Potrete anche sceglierli in legno o in metallo. Anche qui, dipende dalle vostre preferenze e dal modo in cui lavorate a maglia.
Ferri dritti o circolari, la loro misura sarà determinata dalle indicazioni del cartamodello che volete realizzare e dal risultato che desiderate ottenere.
In negozio abbiamo scelto ferri dritti DMC e ferri circolari Chiaogoo. Due marchi che hanno dimostrato la loro qualità.
Il mondo dei ferri è un universo a sé, e poiché vogliamo prenderci il tempo per i dettagli, vi riserviamo questo argomento per un altro articolo. Continuate a seguirci!
10. Un buon corso per iniziare in tutta sicurezza!
Nel lavoro a maglia, come nel ricamo o nella sartoria, acquisire i gesti giusti fin da subito è essenziale! I primi insegnamenti vi aiuteranno a tenere correttamente i ferri e il filo. Imparare a lavorare a maglia "comodamente", senza gesti inutili o contrari, vi garantirà un lavoro a maglia confortevole e senza dolori.
Inoltre, l’esperto vi svelerà i suoi segreti per montare e stringere correttamente le maglie a seconda dell’effetto desiderato... insomma, essere accompagnati nei primi ferri è davvero importante!
Quindi, se non avete una nonna o una mamma che lavora a maglia pronta a condividere i suoi segreti, organizziamo corsi per principianti e non solo in negozio.
Sarò felice di introdurvi o di aiutare i più esperti a progredire e soprattutto a condividere la mia passione con gentilezza.

Ecco una bella panoramica degli strumenti indispensabili per il lavoro a maglia. Spero che sia stata l'occasione per voi di fare chiarezza in questo ambito o di immergervi con piacere in questo argomento per i più esperti;
Allora senza ulteriori indugi... Prendete i vostri ferri!

