Cercavo da tempo una nuova gamma di tessuti comodi e pratici per il negozio. Sono felice di presentarvi il materiale su cui ho deciso di puntare: il Punta Di Roma!
Sì, esistono molti tessuti sul mercato, ma ce ne sono alcuni che si adottano immediatamente, quasi istintivamente. Sapete... quei materiali che rassicurano, che valorizzano la silhouette, che perdonano piccoli errori di taglio e che, soprattutto, fanno venire voglia di cucire ancora e ancora. Il Punta di Roma fa indubbiamente parte di questa categoria.
A metà strada tra il jersey e il tessuto a trama e ordito, il Punta di Roma è un must-have del guardaroba moderno e vi spiegherò perché!
Strutturato senza essere rigido, elastico senza essere molle, incarna quell’equilibrio sottile che cercano sia i creatori sia le sarte esigenti.
Allora mi seguite in questa scoperta?
Si parte!
Vesper di Caledonia Dreamin
Camagna di Caledonia Dreamin
Che cos’è il Punta di Roma?
Il Punta di Roma fa parte dei tessuti a maglia, ed è più precisamente un jersey doppio. Ciò significa che è composto da due strati di maglia interlock uniti tra loro (un po’ come la doppia garza ma versione jersey 😊).
Questa struttura gli conferisce un’ottima tenuta mantenendo al contempo un’elasticità confortevole, soprattutto in larghezza.
Il Punta Di Roma è tradizionalmente realizzato con viscosa, poliammide ed elastan. Questa composizione gli conferisce una caduta molto elegante, una maggiore resistenza e un grande comfort nel indossarlo... insomma, capi comodi in cui ci si sente belle!
Un po' di storia: l’origine del Punta di Roma
Il termine « Punta di Roma » deriva dall’italiano e può essere tradotto come « punta di Roma ». Fa parte dei tessuti più recenti e il suo nome è stato scelto per valorizzare l’eleganza senza tempo e la sofisticazione associate al tessuto italiano.
Infatti, il Punta di Roma appare a metà del XX secolo, in un periodo in cui l’industria tessile cercava di sviluppare maglie più strutturate e confortevoli rispetto ai jersey classici. Grazie alla maglia doppia e all’introduzione di fibre sintetiche, questo tessuto diventa rapidamente uno standard per capi eleganti ma comodi.
È in un certo senso una versione 2.0 del jersey classico 😊
Lo sapevi?
Il Punta di Roma è anche chiamato jersey Milano o jersey Romanite. Non si tratta quindi di tessuti diversi ma dello stesso tessuto.
Perché scegliere il Punta di Roma?
Cercavamo un tessuto a maglia confortevole che si collocasse tra il jersey di cotone (perfetto per le t-shirt) e il felpa garzata (molto caldo ma non necessariamente adatto a capi con tagli più aderenti).
Il Punta di Roma era perfetto!
Infatti, gli italiani hanno fatto un grande lavoro per creare un tessuto dalla tenuta lusinghiera, confortevole e stabile nel tempo.
Snellisce la silhouette, non segna eccessivamente e mantiene la sua forma nel tempo. Sono qualità molto apprezzate dal genere femminile.
Tra le qualità del Punta di Roma aggiungeremo:
- morbido e confortevole
- tiene caldo
- elasticizzato; il che ci permetterà di passare la testa dal collo rotondo senza dover aprire una cerniera o bottoni
- più pesante dei tessuti tessuti o del jersey di cotone, il Punta di Roma ha una bella caduta
- come gli altri tessuti a maglia, non si sfilaccia. Le rifiniture sono quindi facili da realizzare
- si stropiccia pochissimo ed è facile da curare, il che non guasta!
Per quali progetti usare il Punta di Roma?
Il Punta di Roma è ideale per abiti strutturati e svolazzanti, gonne, pantaloni aderenti e giacche morbide. Permette di creare capi eleganti, comodi e facili da indossare quotidianamente.
Non dimentichiamo che si tratta di un tessuto elasticizzato, quindi ci orienteremo verso cartamodelli per maglie.
Ho alcune idee in mente per i cartamodelli 😊 e in particolare per gli abiti
- Anabelle di Clématisse Pattern,
- Tilly e Fiona di Juliana Martejevs che sono splendidi e veloci da cucire
- Onyx di Caledonia dreamin, campagna e vesper della stessa marca
- Nata di Lenaline
- Hey Joe di Mimoï
Ci sono ovviamente molti altri modelli di abiti, ma anche gonne, pantaloni, giacche... non esitate a visitare la nostra collezione di modelli qui.
Tilly di Juliana Martejevs
Hey Joe di Mimoï pattern
Come cucirlo?
Si può cucire il tessuto a maglia in due modi per l'assemblaggio:
- oppure con la tagliacuci (4 fili)
- oppure con la macchina da cucire facendo attenzione a usare il punto elastico.
Per quanto mi riguarda, preferisco usare la tagliacuci perché permette finiture molto pulite, quasi professionali, poiché assembla e rifinisce i bordi in un solo passaggio.
Sarà inoltre necessario, per cucire il Punta di Roma, adattare il/i ago/i e scegliere quelli di tipo jersey o tipo stretch. Questi aghi hanno la particolarità di avere una punta arrotondata che permette all'ago di scivolare tra le maglie senza romperle o fare buchi nella trama del tessuto.
Un piccolo plus, come dicevo prima, il Punta di Roma è stabile al taglio e non si arriccia... Fantastico, no?
Per il lavaggio, un passaggio in lavatrice a 30°C, una centrifuga moderata e un'asciugatura all'aria aperta.
Per la stiratura, si raccomanda una stiratura delicata per preservarne le qualità.
Attenzione però, a causa del suo peso, si consiglia di asciugarlo steso per non segnare il tessuto.
Allora pronti a scoprire questa meraviglia?
La collezione è disponibile sul webshop e nel nostro negozio di Woluwe situato al 328, avenue Georges Henri a 1200 Woluwe Saint Lambert, Bruxelles.
Saremo felici di consigliarvi,
Inoltre, se avete voglia di scoprire la tagliacuci e cucire il jersey, il sweat... come una professionista, perché non venire a iniziarvi con noi?
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Alle vostre aghi!

